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Il dilemma della ruvidità: perché per i pazienti la superficie dell'impianto conta a tutti i livelli

A cura di Chris Kendall

Si tratta dell'interfaccia tra il vivente e l'inanimato, il punto di incontro tra biologia e chimica. Scopri il motivo per cui la superficie conta, e a tutti i livelli.

Le superfici dell'impianto e dell'abutment sono decisive ai fini del successo del trattamento a breve e a lungo termine. Si tratta dell'interfaccia tra il vivente e l'inanimato, il punto di incontro tra biologia e chimica. Fondamentalmente, la superficie deve rispettare la biologia umana se deve consentire l'attacco del tessuto molle per contribuire a proteggere l'osso sottostante e a raggiungere l'osteointegrazione che rende possibile l'implantologia.

Perché modificare la superficie?

Qualunque produttore di impianti che desideri ottimizzare la probabilità di osteointegrazione deve tenere conto della ruvidità, della composizione e della topografia della superficie.1

Perché questi fattori sono tanto importanti? Congiuntamente, queste caratteristiche della superficie possono aiutare a ottenere:

• una fase di guarigione breve;
• un'osteointegrazione rapida; e, per finire,
• una sopravvivenza a lungo termine dell'impianto.2,3

La tecnologia preferita di Nobel Biocare è l'anodizzazione, un processo per il quale vantiamo decenni di esperienza. Utilizzando questo processo elettrolitico, incrementiamo lo spessore dello strato di ossido di titanio, modifichiamo la topografia e la chimica della superficie e garantiamo la necessaria osteoconduttività.  

Fig. 1 Per l'anodizzazione, si immerge il titanio in un liquido elettrolitico. La durata e il livello di tensione determinano la topografia dello strato di ossido.

Non solo ruvidità

Leggendo il materiale dedicato alla superficie degli impianti dentali, probabilmente avrai notato l'enorme attenzione dedicata all'argomento della ruvidità. Le caratteristiche importanti della superficie però non si limitano alla ruvidità, a livello macroscopico, microscopico e nanoscopico. 

Macrosuperficie

Il disegno della filettatura dell'impianto è essenziale per mantenere un livello elevato di stabilità primaria. Alcuni studi hanno dimostrato che un disegno ottimale della filettatura dell'impianto deve creare elevata stabilità e maggiore ingaggio della filettatura senza sollecitazione non necessaria.4

Per esempio, NobelActive presenta un corpo conico per una condensazione graduale dell'osso e l'apice auto-filettante che consente un'osteotomia più ridotta.  

Microsuperficie

Per il successo di un impianto è essenziale incrementare l'area della superficie aumentandone la porosità.5 Così facendo è possibile:

aumentare l'osteoconduttività;
• ottenere l'apposizione rapida dell'osso neoformato e
• ottenere un attacco resistente tra impianto e osso.

La porosità della superficie anodizzata, moderatamente ruvida di Nobel Biocare consente una rapida formazione di nuovo osso e offre un ancoraggio osseo più resistente rispetto alle alternative macchinate.6,7

In effetti, una recente revisione sistematica ha dimostrato che gli impianti con superficie anodizzata presentano il migliore tasso di sopravvivenza dopo 10 e più anni di utilizzo5 rispetto agli altri tipi di superfici, come quelle sabbiate o macchinate.

Fig. 2 Il corpo a conicità crescente dell'impianto NobelActive condensa gradualmente l'osso, mentre l'apice auto-filettante consente un'osteotomia più ridotta. 

Fig. 3 La superficie anodizzata di Nobel Biocare è osteoconduttiva e la neoformazione ossea avviene rapidamente e direttamente sopra e lungo la superficie dell'impianto. Immagine © 2017 Nobel Biocare Services AG 

Nanosuperficie

La nanostruttura di una superficie (una dimensione tra quella molecolare e quella microscopica) è diventata un fattore sempre più importante da considerare nella modifica della superficie. Oggi si ritiene che la nanotopografia influenzi le interazioni tra cellula e impianto a livello cellulare e proteico.8 

Attacco del tessuto duro e del tessuto molle: la superficie conta a tutti i livelli

L'osteointegrazione può essere considerata il reale fondamento del trattamento implantare. Tuttavia, non va sottovalutata l'importanza dell'attacco del tessuto molle all'abutment.

Perché? L'attacco del tessuto molle crea una barriera per l'osso sottostante, proteggendolo dai batteri e dall'annessa infiammazione del tessuto. Inoltre, si presume che un abutment dalla superficie liscia consenta di tenere sotto controllo la ritenzione della placca e faciliti la pulizia meccanica.9,10,11

Sostanzialmente, l'attacco del tessuto molle costituisce una base per la salute a lungo termine del tessuto molle e una durevole stabilità dell'impianto.12

Fig. 4 Superficie dell'abutment relativamente liscia rispetto alla superficie dell'impianto anodizzato. Immagini © 2018 Nobel Biocare Services AG 

A proposito del tessuto duro, non si può non prendere in considerazione il fatto che la struttura e la densità dell'osso mascellare non siano uniformi. Si passa dall'osso corticale, denso e duro, a quello spongioso che è soffice, poroso e altamente vascolarizzato.

Tenendo conto di tutti questi livelli tissutali, probabilmente la tecnologia del futuro per le superfici dovrà pensare di fare un passo avanti cercando di replicare le transizioni dei tessuti con le transizioni delle caratteristiche delle superfici. 

Come incide la superficie sui pazienti?

In definitiva, l'uso delle superfici corrette per l'impianto e per l'abutment offre ai pazienti numerosi vantaggi. Si è visto che, rispetto a una superficie macchinata, una superficie dell'impianto anodizzata, moderatamente ruvida è in grado di:

• fornire la stabilità primaria necessaria per i protocolli di carico immediato;5
• favorire l'osteointegrazione; e
conservare a lungo termine il livello dell'osso marginale.13

Per quanto riguarda la superficie dell'abutment, vi sono evidenze del fatto che una superficie liscia comporti un minore accumulo di placca.10,11,12 Inoltre, l'attacco del tessuto molle all'abutment forma una barriera biologica che protegge l'osso sottostante garantendo buona salute e stabilità del tessuto a lungo termine.

In conclusione, parlando di superfici dei sistemi implantari, ruvido e liscio devono andare di pari passo per ottenere una efficace integrazione tissutale e una funzione a lungo termine dell'impianto. 

Bibliografia

1 Koshy E, Philip SR. Dental Implant Surfaces: An Overview. Int J Clin Implant Dent 2015;1(1):14-22. Disponibile online

2 Maló P, Nobre MDA, Gonçalves Y, Lopes A, Ferro A. Immediate function of anodically oxidized surface implants (TiUnite) for fixed prosthetic rehabilitation: Retrospective study with 10 years of follow-up. Biomed Res Int 2016;1-11. Disponibile su ResearchGate

3 Sul YT, Johansson CB, Röser K, Albrektsson T. Qualitative and quantitative observations of bone tissue reactions to anodised implants. Biomaterials 2002;23:1809–1817. Disponibile su PubMed

4 Trisi P, Berardini M, Falco A, Podaliri Vulpiani M. Effect of implant thread geometry on secondary stability, bone density, and bone-to-implant contact: A biomechanical and histological analysis. Implant Dent 2015;24(4):384-391. Disponibile su PubMed 

5 Wennerberg A, Albrektsson T, Chrcanovic B. Long-term clinical outcome of implants with different surface modifications. Eur J Oral Implantol 2018;11(supp1): S123–S136. Disponibile su PubMed 

6 Albrektsson T, Johansson C, Lundgren A-K, et al. Experimental studies on oxidized implants. A histomorphometrical and biomechanical analysis. Appl Osseointegrat Research 2000;1(1):21–24. 

7 Omar OM, Lenneras ME, Suska F, et al. The correlation between gene expression of proinflammatory markers and bone formation during osseointegration with titanium implants. Biomaterials 2011;32(2):374–386. Disponibile su PubMed 

8 Mendonça G., Mendonça D. B. S., Aragão F. J. L., Cooper L. F. Advancing dental implant surface technology—from micron- to nanotopography. Biomaterials. 2008;29(28):3822–3835. Disponibile su PubMed 

9 Quirynen M, van der Mei HC, Bollen CM, Schotte A, Marechal M, Doornbusch GI, Naert I, Busscher HJ, van Steenberghe D. An in vivo study of the influence of the surface roughness of implants on the microbiology of supra- and subgingival plaque. J Dent Res 1993; 72: 1304-1309. Disponibile su PubMed 

10 Elter C, Heuer W, Demling A, Hannig M, Heidenblut T, Bach FW, Stiesch-Scholz M. Supra- and subgingival biofilm formation on implant abutments with different surface characteristics. Int J Oral Maxillofac Implants 2008; 23: 327-334. Disponibile su PubMed 

11 Quirynen M, Bollen CM, Papaioannou W, Van Eldere J, van Steenberghe D. The influence of titanium abutment surface roughness on plaque accumulation and gingivitis: short-term observations. Int J Oral Maxillofac Implants 1996; 11: 169-178. Disponibile su PubMed 

12 Bürgers, R, Gerlach, T, Hahnel, S, Schwarz, F, Handel, G, Gosau, M. In vivo and in vitro biofilm formation on two different titanium implant surfaces. Clin Oral Implants Res 2002;21:156-164. Disponibile su PubMed 

13 Karl, M. and Albrektsson, T. Clinical performance of dental implants with a moderately rough (TiUnite) surface: A meta-analysis of prospective clinical studies, Int J Oral Maxillofac Implants. 2017 Jul/Aug;32(4):717-734. Disponibile su PubMed 

Nobel Biocare è leader mondiale nella produzione di soluzioni implantoprotesiche innovative. La gamma di prodotti dell’azienda offre soluzioni implantari per edentulia singola, parziale e totale (tra cui i marchi chiave NobelActive® e NobelParallel™ e l'impianto in ceramica NobelPearl™*), una gamma completa di protesi individualizzate di elevata precisione e sistemi CAD/CAM (NobelProcera®), soluzioni per diagnostica, pianificazione del trattamento e chirurgia guidata (NobelClinician® e DTX Studio™ suite) e biomateriali. Nobel Biocare supporta i suoi clienti in tutte le fasi di sviluppo professionale, offrendo corsi di formazione di elevata qualità, supporto per la crescita dell’attività e materiale informativo per i pazienti. La sede centrale dell’azienda si trova a Zurigo, Svizzera. La produzione avviene in quattro unità produttive negli Stati Uniti, Svezia e Giappone.  I prodotti e i servizi sono disponibili in più di 80 paesi attraverso filiali e distributori. *Distribuito da Nobel Biocare. Prodotto da Dentalpoint AG.